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Il terriccio ottenuto è un ottimo fertilizzante naturale, utilizzabile nell'orto, in giardino e per le piante in vaso evitando così di acquistare terricci, sub-strati o concimi organici, con un certo risparmio economico.
Si tratta di una scelta molto utile per la corretta gestione dei problemi ambientali legati al tema dei rifiuti. Infatti il rifiuto organico costituisce circa 1/3 dei rifiuti prodotti e recuperarlo in proprio significa diminuire i costi di smaltimento, rallentare l'esaurimento delle discariche e ridurre gli odori e il percolato da esse prodotti. Inoltre con questa pratica si previene la produzione di inquinanti atmosferici che si genererebbero dalla eventuale combustione di questi scarti.
E’ possibile ottenere del compost in modo naturale, ma il processo può essere svolto anche con l'ausilio del composter, ossia un contenitore aerato, progettato per eseguire il compostaggio in giardini di ridotte dimensioni riducendo le emissioni di odori ed evitando di attirare animali indesiderati. Il composter è disponibile in vari modelli da quello economico, costituito da una semplice rete metallica rivestita, fino a compostiere più complesse con struttura in plastica rigida.
Quali rifiuti si possono utilizzare?Avanzi vegetali di cucina (come scarti di verdura e frutta), alimenti avariati (come ad esempio pane raffermo o ammuffito), gusci di uova e piccole ossa, fondi di caffé e filtri di tè, sfalci verdi come erba, fiori e piante recisi (anche con pane di terra esaurita), ramaglie, paglia, foglie secche, rametti, truciolo, cortecce, piccole potature e segatura.
Eventualmente anche altri rifiuti organici si possono compostare, ma in quantità minore: bucce di agrumi non trattati, cenere, avanzi di carne, pesce, salumi e formaggi, foglie di piante resistenti alla degradazione (esempio magnolia e aghi di conifere).
Come realizzare il compostaggio?Per ottenere un compost di qualità migliore ed evitare problemi quali cattivi odori o la presenza di animali indesiderati, è indispensabile seguire alcune semplici regole:
1. disporre il cumulo (o posizionare la cassa o il composter) in un luogo ombreggiato, per esempio sotto un albero
2. evitare zone fangose con ristagno d'acqua
3. predisporre per il fondo un drenaggio con materiale di sostegno (ramaglie, trucioli ecc.)
4. sistemare in maniera alternata i rifiuti di cucina e gli sfalci del giardino
5. rimescolare e rivoltare frequentemente il materiale, soprattutto se è molto umido o bagnato
6. annaffiare il materiale nei periodi di prolungata siccità.
Come e quando si può utilizzare? Dopo 2/4 mesi, il compost che si ottiene è ancora in corso di trasformazione biologica. E' un prodotto ancora ricco di elementi nutritivi fondamentali per la fertilità del suolo e la nutrizione delle piante, grazie alla facilità con cui può rilasciare tali elementi nel corso delle ulteriori trasformazioni cui deve sottostare. Si può impiegare nell'orto ad una certa distanza di tempo dalla semina o dal trapianto della coltivazione.
E' da evitare l'applicazione a diretto contatto con le radici. Dopo 5/7 mesi il compost è pronto per la fertilizzazione dell'orto, del giardino, delle aiuole e dei terrapieni, subito prima della semina o del trapianto, dato che trascorso questo tempo possiede un effetto concimante meno marcato.
Dopo 8/12 mesi l'effetto concimante del compost si è ulteriormente ridotto, tuttavia presenta caratteristiche idonee al contatto diretto con le radici e i semi, anche in periodi vegetativi delicati (germinazione, radicazione ecc.). In questo stadio il compost è indicato soprattutto come terriccio per le piante in vaso o fioriere, per la risemina e il rinfoltimento dei prati e per l'impianto di arbusti o alberi.
